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L’Azienda
Agricola “Moletto” si estende rigogliosa nei suoi
vigneti nell’estremo lembo orientale della provincia di
Treviso, là dove la Marca Trevigiana si bagna nel Livenza.
Il toponimo “Moletto” citato negli antichi mappali
indicava in
origine un bosco appartenente alla Podesteria della Motta, al
tempo governata dalla Repubblica di Venezia e indicato dalla stessa
– in un documento ufficiale conservato presso l’Archivio
di Stato di Venezia – come una delle sette unità
in cui era diviso il Comune di Motta.
La Comunità di Motta si era da sempre servita delle generose
riserve di legname fornite dal bosco sia per le necessarie opere
di ricostruzione dopo l ’invasione degli Ungheri, avvenuta
nel 912, sia per alimentare le fornaci destinate alla cottura
dei mattoni richiesti per le più prestigiose opere di abbellimento
e di fortificazione, quali il “Castello della Motta ”,
ricostruito nel 1413, e il “Torresin" sul Monticano
(1502).
È con la prima metà del XVI secolo che, volte al
peggio le condizioni economiche della Comunità mottense,
questa preziosa area sita proprio alle porte della città
si vide progressivamente ed inesorabilmente privare della sua
straordinaria ricchezza arborea.
Questa costante spoliazione, però, sortì un altro
effetto, inizialmente secondario, ma di insospettabile sviluppo
negli anni a venire: il nuovo suolo coltivabile, infatti, già
ufficialmente quantificato nel 1522 in duecento campi di lavoro,
era ricco di quell’ideale preponderanza silicea –
con componente argilloso-calcarea – che rendeva il terreno
particolarmente adatto alla coltivazione della vite. Fu così
che la vite s ’impose repentinamente ad ogni altra coltivazione.
Con l’incedere delle stagioni, si venne a consolidare una
tradizione divenuta oggi plurisecolare, che garantì una
continuità di prodotto costante e significativo sia sotto
il profilo quantitativo, sia in relazione alla qualità,
apprezzata da intere generazioni di intenditori. |
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