L’introduzione
in Italia dovrebbe risalire al 1820 nei pressi di Marengo (Alessandria),
mentre alla Reale Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano
arriva nel 1877. Attualmente ha grande diffusione nel Veneto
Orientale, nel Friuli-Venezia Giulia, nel Trentino-Alto Adige.
Il grappolo
è spargolo, acinellato, con acini di forma quasi sferica
e di grandezza irregolare.
Polpa carnosa,
buccia molto resistente di colore blu-nero, molto pruinosa e
che masticata sprigiona il sapore erbaceo che si ritroverà
poi nel vino. |