Vitigno
presente nell’area veneto-friulana da oltre due secoli
e mezzo, si può ben considerare un vitigno autoctono,
avendo perso, semmai l’avesse avuta, qualsiasi parentela
con ogni altro vitigno, ungherese o francese che sia.
Dà
ottimi risultati in terreni siliceo-argillosi, calcarei, e di
formazione morenico-alluvionale.
Il grappolo
di grandezza media, più o meno lungo, è di forma
cilindrica e tronco-piramidale, con due ali contenute, mediamente
compatto.
L’acino
è tondo, con buccia leggera, pruinosa, talvolta punteggiata,
di colore verde-giallo. |
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