È fra le DOC più ampie dell’area settentrionale, estendendosi su una vasta pianura. Essa è attraversata interamente dal fiume Piave, tra le province di Treviso e Venezia. La tradizione vinicola qui ha radici millenarie e la coltivazione della vite fu razionalizzata nel Novecento, grazie anche all’apporto degli studiosi della Scuola Enologica di Conegliano, la prima ad essere fondata in Italia nel 1876. L’area presenta una varietà di terreni e microclimi, è caratterizzata dalle numerose sorgenti d’acqua profonda che irrorano il terreno e che contribuiscono alla salubrità dei vigneti. Particolarmente felice è qui la coltivazione della vite.
La Denominazione di Origine Controllata “Piave” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione - emesso dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali il 22 dicembre 2010 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 7 gennaio 2011, per le seguenti tipologie: Rosso, Rosso riserva, Cabernet, Cabernet riserva, Carmenère, Merlot, Merlot riserva, Raboso, Raboso passito, Tai, Verduzzo, Verduzzo passito, Chardonnay, Manzoni bianco.
La doc “Piave” con la specificazione dei seguenti vitigni: Cabernet (da Cabernet frane e/o Cabernet Sauvignon e/o Carrnenère), Carmenère, Merlot, Manzoni bianco, Raboso (da Raboso Piave e/o Raboso veronese), Tai (da Tocai friulano), Verduzzo (da Verduzzo trevigiano e/o Verduzzo friulano), Chardonnay, è riservata ai vini ottenuti nell’ambito aziendale da uve provenienti da vigneti costituiti per almeno l’85% dai corrispondenti vitigni.
Possono inoltre concorrere alla produzione di detti vini anche le uve di altri vitigni, a frutto di colore analogo, idonei alla coltivazione nelle rispettive province di Treviso e Venezia.