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Verduzzo trevigiano

IL GRAPPOLO

Il grappolo è medio, cilindrico-piramidale, alato e mediamente compatto, con acino di media grandezza, ovoidale, dalla buccia verde con caratteristica punteggiatura.



CENNI STORICI

Sul Verduzzo trevigiano non si hanno dati certi circa l'origine.
Andrebbe a pieno titolo chiamato Verduzzo Motta essendone iniziata la diffusione da Villanova di Motta di Livenza. Come luogo di origine è stata ipotizzata la Sardegna.
E' infatti testimoniato dallo studioso mottense Lepido Rocco nel volume "Motta di Livenza e suoi dintorni" (1897) che una famiglia di possidenti di Villanova, gli Ancilotto, nella seconda metà dell'800 aveva impiantato nelle proprie terre in Villanova di Motta un vitigno di probabile origine sarda ma chiamato dai proprietari Verduzzo Motta.
E' storia molto recente (2012) quella che vede entrare nella fase conclusiva il riconoscimento del vitigno Verduzzo Motta come caratteristico mottense.
L'identificazione di vecchi biotipi di Verduzzo 'Motta' ha visto la collaborazione tra il COAL - Cooperativa Agricola Livenza, l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano, nelle figure della dott.ssa Cancellier e del dr. Tomasi, nonché di Veneto Agricoltura.
Il coinvolgimento ultimo è del Consorzio Vini Venezia per delineare i protocolli di vinificazione del Verduzzo Motta, l'uno volto all'ottenimento di un vino frizzante o spumante che dovrà distinguersi per freschezza e piacevolezza degli aromi, l'altro più 'tradizionale' per ottenere un vino tranquillo più strutturato e maturo.
Lo scopo è di arrivare a un disciplinare che lo lanci nella sua vera identità.

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