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Chardonnay

IL GRAPPOLO

Ha grappolo medio-piccolo, cilindrico, con una o due ali. Acino sferico, piccolo, di colore giallo che a maturazione spinta diventa ambrato. Buccia pruinosa, resistente.
Polpa citrina, sciolta, dolce, a sapore semplice.



CENNI STORICI

Questo vitigno è giunto in Italia dalla Francia, diffondendosi dapprima in Trentino Alto Adige, in  Friuli-Venezia Giulia, nel trevigiano e nel comprensorio del Lison-Pramaggiore e poi un po’ ovunque fino al Sud d’Italia.
Le aree francesi di origine sono lo Champagne e la Borgogna.
La presenza dello Chardonnay nella nostra area veneta orientale, come anche delle altre varietà oggi definite internazionali – Cabernet, Malbech, Merlot, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero e Sauvignon –  è a far data dalla fine della prima guerra mondiale. Tra l’ottobre-novembre del 1917 e il 4 novembre del 1918 in piena occupazione austroungarica le nostre campagne rimasero incolte: erano rimaste in poche case quasi solo donne e bambini in  quanto gli uomini erano fuggiti davanti all’avanzare dell’esercito invasore. E fu per far fronte al freddo dell’inverno tra il 1917 e il 1918, che gli invasori, per riscaldarsi, tagliarono una grande quantità di vigneti, lasciando spoglie molte campagne.
Conclusa la guerra, fu grazie alla Francia e per interessamento anche della Scuola Enologica di Conegliano, che arrivarono vagoni di barbatelle, per cui fu possibile lentamente ed in alcuni anni ricostruire il patrimonio viticolo del territorio.

APPROFONDIMENTI

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